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C’è un momento preciso, dopo la fine di un corso, in cui cala il silenzio.
La piattaforma LMS ha registrato presenze e attività, i feedback sono compilati, il piano di formazione presenta un nuovo flag.
Poi arriva, o dovrebbe arrivare, la domanda: “È servito davvero?”

La formazione aziendale è spesso raccontata come un viaggio.

In SKIMUP ne abbiamo parlato anche in questo articolo.


Ma pochi tracciano la rotta del ritorno. Si parte con entusiasmo, si attraversano nuove competenze, e quando si torna al lavoro… ci si accorge che non sempre qualcosa è cambiato.
Oggi però abbiamo un alleato in più: i dati.
Ogni clic, quiz, feedback e interazione raccontano una parte della storia.
Interpretarli significa capire se l’apprendimento ha davvero lasciato il segno, se ciò che è stato appreso si traduce in risultati.
E in questo viaggio verso la prova concreta dell’apprendimento, il modello Kirkpatrick è una bussola utile: un framework semplice, ma sorprendentemente attuale, che trasforma le intuizioni in evidenze e i dati in miglioramento continuo.

Perché misurare i risultati della formazione è essenziale per le aziende

C’è un problema diffuso: secondo il Brandon Hall Group nella sua “Learning Measurement Study“, meno del 16% delle organizzazioni riesce a misurare efficacemente gli impatti a livello di comportamento e risultati.

Questo spiega perché molte organizzazioni faticano a dimostrare il ROI della formazione: si fermano al gradimento, senza arrivare all’impatto concreto sul business

Per le aziende che investono risorse preziose nella crescita delle persone, capire se la formazione funziona davvero è una questione strategica.
Misurare l’efficacia significa capire cosa cambia davvero nel lavoro quotidiano. Non solo se il corso è stato apprezzato, ma se ha generato conoscenza, comportamenti nuovi, risultati concreti.

Un corso efficace è quello che lascia tracce nel tempo.

Il modello Kirkpatrick: un framework efficace per valutare la formazione aziendale

Ideato da Donald Kirkpatrick negli anni Cinquanta, il modello è ancora oggi tra i più utilizzati tra professionisti L&D e HR di tutto il mondo secondo una ricerca ATD del 2023.
La sua forza sta nella semplicità: ogni livello risponde a una domanda chiave.
Dal “è piaciuto?” fino al “ha migliorato i risultati dell’azienda?”.

Il cosiddetto New World Kirkpatrick Model, sviluppato da James e Wendy Kirkpatrick, ne aggiorna la visione: invita a partire dal quarto livello – i risultati – e a costruire la formazione a ritroso, per garantire che ogni fase sia collegata a un impatto reale.

I quattro livelli del modello: dalla reazione ai risultati

LivelloDomanda chiaveObiettivoStrumenti digitali tipici
1. ReazioneIl corso è stato utile e coinvolgente?Valutare il gradimento e la percezione di valore.Sondaggi post-corso, questionari di feedback, recensioni su LMS, metriche di completamento.
2. ApprendimentoLe persone hanno davvero imparato qualcosa?Verificare conoscenze e abilità acquisite.Test pre e post, quiz interattivi, simulazioni, micro-assessment.
3. ComportamentoApplicano ciò che hanno imparato?Misurare l’applicazione sul lavoro.Self-assessment, feedback 360°, osservazioni, metriche di performance, coaching digitale.
4. RisultatiQual è l’impatto sull’organizzazione?Collegare la formazione agli obiettivi di business.Analisi KPI, riduzione errori, aumento produttività, ROI.

Un esempio concreto di applicazione del modello

Per comprendere come i quattro livelli lavorano insieme nella pratica,

vediamo un esempio concreto di come potrebbe applicarsi a un caso aziendale reale.

ESEMPIO: Formazione su Gestione Cliente Difficile
Immagina un corso sulla gestione del cliente difficile per un team di customer service.

Livello 1 – Reazione
Sondaggio post-corso sulla piattaforma LMS rileva 4.2/5 di gradimento e 87% tasso di completamento. I partecipanti dichiarano il corso “utile e applicabile”.  

Livello 2 – Apprendimento
Quiz interattivi e simulazioni di chiamate verificano l’acquisizione di tecniche di de-escalation e comunicazione assertiva. Test post-corso mostra miglioramento medio nelle competenze rilevate.  

Livello 3 – Comportamento
Follow-up a 30 giorni: Feedback 360° e analisi delle conversazioni registrate rivelano che gli operatori applicano le nuove tecniche nelle chiamate reali. Manager segnalano approccio più strutturato nella gestione dei reclami.  

Livello 4 – Risultati
Analisi KPI a 60 giorni: riduzione ticket passati al supervisore, miglioramento customer satisfaction score nelle survey post-chiamata, tempi medi di risoluzione ottimizzati. La formazione dimostra impatto misurabile sul business.  

⚡Insight chiave
Solo integrando tutti e quattro i livelli emerge il valore reale. Fermarsi al gradimento (Livello 1) non avrebbe rivelato l’impatto concreto sulla qualità del servizio.  

Come il modello si adatta al digital learning

Il digital learning ha reso questo modello più accessibile che mai.
Le piattaforme e-learning raccolgono automaticamente dati utili ai primi due livelli (partecipazione, tempi, punteggi), mentre strumenti come community, coaching virtuale e performance analytics permettono di esplorare i livelli più alti.

In strumenti come SKIMUP, gamification e analytics non sono accessori, ma parte integrante del processo: aiutano a comprendere meglio l’impatto formativo e a rendere il percorso più ingaggiante.

Il vantaggio? Tutto può essere monitorato nel tempo. Non serve più aspettare mesi per capire se un corso ha funzionato: i dati raccontano una storia, giorno dopo giorno.

Quando Kirkpatrick potrebbe non bastare

Il modello è efficace per la maggior parte dei contesti formativi, ma presenta alcuni limiti da considerare:

  • Non quantifica il ROI economico in modo diretto (per questo esistono estensioni come il Phillips ROI Model)
  • Richiede tempo e risorse per applicare tutti e 4 i livelli correttamente
  • Il Livello 4 può essere difficile da isolare: come distinguere l’impatto della formazione da altri fattori organizzativi?
Tavola disegno 1 SKIMUP La piattaforma di Assessment e Formazione ElearningKEY TAKEAWAY
Bisogna applicare tutti e 4 i livelli?  
Sì, per avere una visione completa. Ma se hai risorse limitate, parti dai livelli 1-2 (più immediati) e costruisci progressivamente verso i livelli 3-4.

Applicare il modello Kirkpatrick nei percorsi digitali: una mini guida per PMI

Applicare il modello non significa aggiungere burocrazia alla formazione.
Significa darle direzione e metodo. E grazie agli strumenti digitali, ogni livello può essere gestito con semplicità.

1. Pianifica la valutazione sin dall’inizio

Ogni progetto formativo dovrebbe iniziare chiedendosi: quali risultati vogliamo ottenere?
Collegare il Livello 4 (Risultati) agli obiettivi aziendali permette di capire quali comportamenti vanno rinforzati e quali competenze servono davvero.
È utile definire obiettivi misurabili (SMART), collegati a indicatori concreti come qualità del servizio, produttività, o tasso di retention.

2. Raccogli i dati giusti durante e dopo la formazione

L’LMS (Learning Management System) o strumenti di assessment integrati permettono di monitorare partecipazione, engagement e punteggi, ma anche di raccogliere feedback qualitativi.
Per andare oltre, si possono affiancare micro-assessment o simulazioni, che misurano non solo la conoscenza, ma la capacità di applicarla.
Al Livello 3, i dati si intrecciano con il comportamento: osservazioni sul campo, feedback dei supervisori o confronti diretti tra performance prima e dopo.

3. Analizza i risultati e migliora i percorsi futuri

Il cuore del modello sta nel suo carattere ciclico.
Valutare serve a migliorare, non solo a rendicontare.
Analizzare i dati raccolti aiuta a capire cosa ha funzionato, cosa no e come ottimizzare la prossima edizione.

Una piattaforma di assessment digitale, come SKIMUP, può integrarsi efficacemente nei percorsi di digital learning, facilitando la raccolta dei dati, l’analisi dei risultati e la visualizzazione dell’impatto formativo con dashboard intuitive.

Approfondisci alcune case history sull’utilizzo del modello Kirkpatrick in azienda → https://www.linkedin.com/pulse/success-stories-using-kirkpatrick-phillips-roi-models-packeer-aitd-jo48c  

Misurare per migliorare, non solo per dimostrare

Valutare la formazione non significa cercare la perfezione, ma capire cosa funziona davvero.
Il modello Kirkpatrick offre una struttura chiara, adattabile e scalabile, perfetta anche per chi non dispone di grandi risorse.

Oggi, le aziende possono misurare l’efficacia dei propri percorsi formativi con strumenti digitali agili, combinando feedback, dati e osservazione.
Il risultato è una formazione che non si ferma al “piaciuto”, ma che diventa leva di crescita concreta per le persone e per il business.

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